WhatsApp nuova strada per il marketing turistico?

Whats App è la nuova frontiera per il marketing turistico? Sembra di sì, a giudicare dai risultati ottenuti da Info-alberghi.com con l’esperimento di prenotazioni via instant messaging.

Come faccio ad aumentare le prenotazioni per il mio hotel?

Qualche mese fa la web agency Info-alberghi.com ha dovuto fare i conti con la più classica delle richieste che un albergatore possa fare. La sfida non era solo migliorare i risultati, quanto trovare un metodo pratico e coinvolgente con il quale aumentare la richiesta d’informazione da parte dei possibili ospiti della struttura alberghiera.

La soluzione trovata è talmente semplice che vien voglia di dire “perché non ci ho pensato io?

Visto che si comunica quotidianamente con WhatsApp, perché non sfruttarlo per fornire un tramite tra il gestore della struttura e il potenziale cliente? Detto fatto e nella scheda che l’albergo ha sul sito viene consigliato l’uso dell’applicazione per prendere contattati.

whats-app

L’applicazione è diffusissima tra i possessori di iPhone, smartphone e tablet, con una rete globale che supera i 300 milioni di utenti, sempre pronti a messaggiarsi sfruttando la gratuità del servizio. Il ragionamento fatto da Info-alberghi.com è che se io, i miei amici e gli amici dei miei amici sfruttiamo questa possibilità per comunicare tra noi, perché non allargare il coinvolgimento anche agli hotel? In questo modo il contatto sarà gratuito, veloce e più comodo non dovendo telefonare (evitando così problemi come numero occupato, ricezione non ottimale, rumori, eccetera) o mandare una email.

Intuizione? Colpo di Genio?

Forse tutte e due le cose, fatto sta che l’idea di associare la struttura turistica a un account su WhatsApp viene accolta con piacere dall’albergatore.

E i risultati non tardano ad arrivare.

È stata una vera scoperta – racconta l’albergatore – La cosa che mi ha maggiormente colpito è stata la facilità con la quale sono riuscito a instaurare un rapporto di fiducia e di amicizia con i possibili ospiti del mio hotel e poi le reali concretizzazioni. Mi chiedevano informazioni, è vero, ma poi una buona parte dei contatti si è trasformata in una prenotazione e in un soggiorno. Un risultato che considero ottimo soprattutto in cambio all’investimento fatto, ossia zero!”.

whatsapp statistiche hotel

Una media di dieci contatti giornalieri e oltre 200 richieste di informazioni nel periodo estivo, danno ragione alla web agency riminese che ha visto nell’instant messaging una nuova opportunità per fare marketing turistico. Numeri ovviamente condizionati dal flusso di visitatori che raggiunge il portale, ma ciò che conta è il buon engagement ottenuto dal proprietario del hotel.

L’esperimento verrà riproposto nella prossima stagione estiva e allargato al resto delle strutture presenti sul portale della riviera romagnola, ma c’è da credere che questo case history servirà come punto di riferimento per altri portali turistici.

Tridiv. Crea oggetti 3D in CSS

Tridiv è un editor web-based per la creazione di forme tridimensionali in CSS. Oggetti e animazioni da impiegare nella realizzazione di loghi o elementi d’interfaccia utente, ma non solo.

Tridiv

3D e CSS con Tridiv

L’applicazione consente la scelta tra quattro forme geometriche (parallelepipedo, piramide, cilindro, prisma) personalizzabili a nostro piacimento, agendo su vari parametri. Le possiamo ruotare, ridimensionare, inserire un’immagine di sfondo, settare colore e opacità.

L’interfaccia, suddivisa in quattro quadranti, permette la visualizzazione in tempo reale di cosa stiamo facendo e da ogni prospettiva. Con l’anteprima possiamo vedere il risultato ottenuto e prelevare i codici HTML e CSS, modificabili all’interno di Tridiv o tramite CodePen.

tridiv intro

La compatibilità è l’unico aspetto negativo, visto che Tridiv dà risultati solo con browser che supportano la tecnologia Webkit. Ecco perché l‘applicazione funziona esclusivamente con Google Chrome, Safari e Opera.

Un vero peccato perché l’editor è utile e, tutto sommato, nemmeno eccessivamente difficile da usare. In ogni caso una visita al sito bisogna farla: http://tridiv.com/

Giphy, il motore di ricerca per le gif animate

Sembravano destinate a scomparire, ma grazie alla crescente diffusione di social network come Tumblr e Buzzfeed riappaiono prepotentemente nel web. Sto parlando delle Gif animate che da qualche mese hanno un motore di ricerca dedicato.

Giphy

Il progetto realizzato da Alex Chung e Jace Cooke si propone di catalogare e ordinare le Gif Animate tenendo conto della loro rilevanza. L’idea è creare un’immensa libreria d’alta qualità, come conferma lo stesso Chung:

“Abbiamo un crawler Web personalizzato che va su Internet e guarda le fonti migliori per le nuovi GIF. Cerchiamo di ottenere i metadati dalle immagini utilizzando alcuni algoritmi, così come i tag se la GIF è presente su Tumblr.”

Nella prima settimana di vita il sito ha ricevuto ben 30.000 visitatori, a dimostrazione che l’interesse per le immagini animate è ancora forte.

Giphy, motore di ricerca per gif animate.

Come funziona

La Homepage è un muro di gif animate che cambiano al riavvio della pagina, mentre passando con il mouse su ognuna di esse si attiva la preview. In alto troviamo il box di ricerca e un menù che ci permette di visualizzare gli “artisti” presenti, con il relativo profilo e l’elenco delle immagini messe a disposizione. Immancabile il blog, in realtà un ulteriore elenco di animazioni con qualche informazione testuale.

Se non si hanno le idee chiare su cosa cercare Giphy può risultare confuso e ostico, almeno inizialmente, ma la voce Browse presente nel menù, permette la visualizzazione per categorie popolari.

Non resta che andare su Giphy e cercare le GIF che ci interessano.

GiphyGimphy dawsongiphy drink

 

UICloud, motore di ricerca per le interfacce utente

Un immenso database nel quale cercare interfacce utente, quegli elementi grafici che potrebbero essere utili nella realizzazione dei nostri progetti di web design.

UICLoud

UICloud

UI Cloud archivia gli elementi grafici utili per la realizzazione di un layout web. Bottoni, icone, player audio e video, caselle di controllo e tanto altro ancora. Questo potente search engine effettua una ricerca tra quarantamila elementi e milleduecento insiemi di interfacce. Ecco perché trovare quello che fa al caso nostro diventa semplice e veloce.

UICLoud: esplora i contenuti

Se non si hanno le idee chiare su cosa cercare, o si è semplicemente curiosi, ci viene in soccorso il menù con le sue quattro voci.

  • Sfoglia (browse) l’intero archivio visualizzando le ultime UI inserite, le più popolari e le più votate.
  • Categorie (categories): 23 categorie specifiche e 8 tag, quelle maggiormente utilizzate dagli utenti.
  • Blog. È il punto di riferimento della community, con articoli di indubbio interesse, a partire dai tutorial per Photoshop.
  • Invia (submit). Compilando il form è possibile contribuire al progetto inviando il link alla risorsa, con le relative informazioni e i dettagli su chi l’ha creata. L’obiettivo di UICloud è creare una community di sviluppatori e designer attiva e di qualità.
    Ecco perché il materiale inviato verrà esaminato con attenzione prima della pubblicazione sul sito.

Dimenticavo, è possibile effettuare una ricerca delle user interfaces anche per colore.

UICloud: categorie

UICloud: Button Builder (generatore WYSIWYG di bottoni CSS)

È presente un editor WYSIWYG che permette di generare bottoni. A dire il vero l’ho trovato per caso leggendo un articolo, sul sito non mi è riuscito di individuare il link o un accenno a questa funzionalità. Button Builder è ricco di opzioni che permettono un’alta personalizzazione dell’elemento grafico, adattabile a qualsiasi esigenza.
Una volta terminato si potrà copiare il codice CSS o HTML generato.

Anche se internet è piena di questi editor online, il button builder di UICloud merita una visita.

UICloud Download

Una volta trovato quello che ci interessa si aprirà la pagina relativa all’interfaccia, con le relative informazioni. A partire dalle specifiche del file che andremo a scaricare (estensione, link al sito sorgente, licenza d’uso), passando per la doverosa citazione dell’autore, con link al suo sito, per poi finire su qualche informazione statistica. Sulla sidebar destra sono presenti il numero dei download effettuati, delle visite alla pagina e la valutazione degli utenti che va da una a cinque stelle.

Gli elementi presenti su UICloud, generalmente rilasciati sotto licenza Creative Commons, si possono scaricare gratuitamente. Il loro utilizzo è comunque condizionato da ogni singola licenza, ecco perché è consigliabile leggere con attenzione prima di utilizzare il materiale scaricato.

UIcloud pagina interfaccia

A questo punto non resta che andare su UICLoud e cercare gli elementi grafici che ci interessano.

http://ui-cloud.com/

30 “migliori” siti inutili

Siti inutili nel web. Una raccolta con i 30 più simpatici, divertenti e ovviamente privi di utilità. Per chi ama divertirsi con poco, perdendo tempo su internet.

Siti inutili

Sul web c’è di tutto e di più. Quello che sorprende è la gran quantità di siti senza senso, quasi sempre privi di utilità, che è possibile visitare.
Quando c’è da dedicare tempo alla nullafacenza e al cazzeggio artistico non mi tiro indietro, lo si era capito già con il post The Useless Web.Perdere tempo su internet.

Oggi voglio fare di meglio (o di peggio, a seconda dei punti di vista) con una bella carrellata di siti inutili.

1 Annoying cursor

Muovi pure il mouse, tanto il cursore andrà per fatti suoi.
http://www.annoyingcursor.com/

2 Blue Ball Machine.

Visivamente molto bello, può portare all’esaurimento. Segui una delle palline blu e poi dimmi se ho ragione. Complimenti a chi lo ha ideato, persona dotata di tanta, ma tanta, pazienza.
http://www.haneke.net/

Siti inutili: blue ball machine

3 Boh

www.boh.it, il primo, l’unico portale, sito (chiamatelo come volete…) dove non c’è nulla…

L’incipit del sito dice tutto e io non posso che essere d’accordo.
http://www.boh.it/boh.htm

4 Bury Me With My Money

Realizzato sulla falsariga del vecchio videogame arcade Sunset Riders, ambientato nel Far West. Se alla fine del livello riuscivi a sconfiggere il cattivo, quest’ultimo chiedeva di essere seppellito con i suoi soldi, una volta finito per terra.
Su questa pagina è più o meno la stessa cosa, ripetuta all’infinito. Simpaticamente non sense.
http://burymewithmymoney.com/

5 Count 60 Minutes Down

Se per qualche motivo devi essere avvisato fra un’ora, tu che fai? Utilizzi questo inutile sito che allo scadere del countdown emette un segnale sonoro.
http://count60minutesdown.com/

6 Deep black hole

Un buco nero e una pietra. Getta la pietra nel buco nero. Fine.
http://www.deepblackhole.com

7 Do Nothing For 2 Minutes

Il sito che sfida gli utenti a non far nulla per due minuti. Parte il countdown e inizia la sfida: non toccare mouse e tastiera per 120 secondi. Siete in grado di farcela?
http://justfuckingdoit.com/

8 Ducks are the best.

Una pagina dallo sfondo coloratissimo e lampeggiante nella quale, muovendo il mouse, muovete una simpatica(?) paperella. Da sottolineare la musica di sottofondo, in linea con l’inutilità del sito.
Da vedere, ma con il rischio di perdere qualche diottria.
http://ducksarethebest.com/

9 Eel Slap!

Peter Stenius è il protagonista di questa pagina e noi possiamo schiaffeggiarlo… con un’anguilla. Basta muovere velocemente il mouse da destra verso sinistra e viceversa.
http://eelslap.com/

siti inutili: slap

10 Good vs Evil

Nell’antica sfida tra bene e male chi vincerà? E chi lo sa, quello che puoi scoprire è chi vota per uno e chi per l’altro.
http://good-v-evil.com/

11 Flip

Il più noto tra questi 30, serve per ribaltare il testo e vederlo capovolto. Nonostante la palese inutilità è molto usato, sopratutto su Facebook.
http://www.revfad.com/flip.html

12 Instant Dance Party

Clicca sul giradischi per ascoltare musica da discoteca.
http://instantdanceparty.com/

13 It’s Just Cool

Batti il 5 al web e vedrai cosa succede.
http://itsjustcool.info/

14 LetterShuffle

Mischia le lettere in maniera random e il risultato sarà una frase quasi sensata. Quasi…
http://www.lettershuffle.com/

Siti inutili: letter shuffle

15 Make your homepage Look Good

Uno dei siti meno inutili tra quelli presenti, consente di impostare la pagina iniziale del browser con delle belle immagini di sfondo.
http://www.searchslate.com/

16 OMFG Dogs!

Un gruppo di cani che allegramente si rincorre, simpatici come solo i cani possono essere. Peccato per lo sfondo dai colori accesi, le scritte fastidiose e la totale mancanza di utilità della pagina.
Bau.
http://omfgdogs.com/

17 Omg, laser guns, pew pew pew

Spara con lo scoiattolo spaziale. A chi? A cosa? Boh!
http://www.omglasergunspewpewpew.com/

18 Paper toilet

Srotola la carta igienica usando lo scroll del mouse o le frecce della tastiera. Per farci cosa non è dato di sapere.
http://www.papertoilet.com/

Siti inutili: paper toilet

19 Pointer Pointer

Schermo tutto nero con la scritta muovi il tuo cursore posizionandolo in un punto qualsiasi, poi attendi qualche secondo. Apparirà la foto di una persona che indicherà il punto esatto in cui hai lasciato il mouse. E non sbaglia mai.
Inutilmente simpatico, attira la curiosità del visitatore.
http://www.pointerpointer.com/

20 Press the Spacebar

In un tot di tempo devi premere la barra spaziatrice il maggior numero di volte che ti è possibile, allo scadere potrai visionare il risultato. Sito scemo, ma simpatico.
http://www.zimm-co.com/PressTheSpaceBar/pressthespacebar2000.html

21 Pretty Colors

In questo blog puoi selezionare il colore di sfondo, per farci cosa non l’ho ancora capito.
http://prettycolors.tumblr.com/

22 Purple Purple

Un sito completamente viola.
http://www.purple.com/purple.html

23 Random Text

Aggiorna la pagina e ogni volta uscirà testo diverso, a caso. Uh, che bello!!!
http://www.randomtext.com/

24 The restart page

L’incubo di ogni utilizzatore di computer: riavviarlo! In questa pagina opotete farlo in molti modi differenti (fortunatamente per finta).
http://www.therestartpage.com/

25 Turn your name into a face

Digita il tuo nome e trasformalo in una faccia. Simpatico, ma completamente inutile.
http://turnyournameintoaface.com

Siti inutili: turn your name

26 The world longest website

Il sito più lungo ( e più inutile) del mondo. Provare per credere.
http://www.worldslongestwebsite.com/

27 Umbrella Today

Scrivi il nome della città che ti interessa e scopri se piove. Attendibilità 0, un po’ come succede con le previsioni del tempo.
http://umbrellatoday.com

28 Uniqclock

Orologio giapponese moooolto particolare. Begli effetti, colori e “animazioni”.
Merita una visita.
http://www.uniqlo.jp/uniqlock/

29 Who Is The Cutest?

Nei momenti di sconforto impostalo come pagina iniziale del browser. Il tuo IO ti ringrazierà.
http://whoisthecutest.com/

30 Youfellasleepwatchingadvd.com

Quella che potrebbe essere la stanza di un single o di uno studente universitario qualsiasi, con tanto di televisione per vedere dvd.
http://youfellasleepwatchingadvd.com/

Siti inutili: Youfellasleepwatchingadvd

Post perfetto su Facebook in 6 mosse

È possibile pubblicare un post perfetto su Facebook? Forse no, ma seguendo questi 6 suggerimenti è possibile far aumentare Like, commenti e condivisioni.

Post perfetto e ti dico come

Se hai letto i miei consigli su come migliorare l’aspetto di un sito e i suggerimenti per ottimizzare le immagini e ottimizzare i post di un blog hai gli strumenti giusti per pubblicare un buon articolo. A questo punto non ti resta che aspettare che venga letto e commentato.
Se questo non succede probabilmente non li hai pubblicizzati a dovere.
Un valido aiuto per la diffusione dei tuoi scritti può arrivare dai social network, soprattutto dalle fan page di Facebook. Ecco perché è bene conoscere qualche indicazione per sfruttarle al meglio pubblicando un post perfetto.

post perfetto su facebook: 5 suggerimenti utili

 1) Testo

È di fondamentale importanza perché illustra, da subito, l’argomento del post. Deve avere un massimo di novanta caratteri, contenere uno shortlink e la call to action.
Per essere efficace deve essere breve, la gente difficilmente si ferma a leggere scritti prolissi. Meglio una introduzione in grado di stimolare la curiosità e un link per l’approfondimento.

2) Dillo con una foto

È stato ampiamente dimostrato che le immagini ottengono risultati maggiori (più like, commenti e click-through) rispetto ai link e al solo testo. È quindi consigliabile utilizzare foto di qualità, attinenti con l’argomento trattato, con dimensioni minime di 300 x 300 pixel.
L’ideale sono quelle quadrate, con lato di 403 pixel, per sfruttare al meglio lo spazio disponibile nel post.

Sono sempre di più gli utenti che seguono i social network dagli smartphone.

Tienilo bene a mente quando scegli un’immagine, deve essere bella ed emotiva, ma allo stesso tempo semplice per una corretta visualizzazione sui dispositivi mobili.

post perfetto su Facebook. 5 suggerimenti

3) Shortlink

La foto cattura l’attenzione, il testo introduce l’argomento e il link rimanda all’articolo. Per non sforare i novanta caratteri è meglio utilizzare un servizio che accorci l’url come Bit.ly  o TinyURL. In questo modo avremo anche la possibilità di monitorare i click ricevuti.

4) Quando pubblicare

Adesso scatenate l’inferno… di teorie.
Ho perso il conto dei post che suggeriscono quando pubblicare su Facebook. Ogni esperto ha la sua teoria, spesso in contrasto con quelle di altri suoi esimi colleghi.
Secondo alcuni è meglio pubblicare la mattina tra le 11 e le 12 o nel primo pomeriggio, con un picco di attenzione che si avrebbe per le 15. Altre fonti suggeriscono, invece, di postare fuori dagli orari di lavoro e la mattina presto.

Meglio durante la settimana o il week end?

Anche in questo caso le idee non sono chiare. Stabilito l’orario è utile pubblicare durante la settimana, alcune fonti indicano il mercoledì come la giornata clou per ricevere più risultati. Per altri, invece, nel week end pare esserci una maggiore attenzione da parte degli utenti (e avrebbe anche senso visto che la gente non lavora).
Tutto vero, ma fino a un certo punto.
La verità è che bisogna conoscere a fondo il proprio target per capire quale sia il momento migliore per pubblicare. I dati citati sono da prendere con le molle e da considerare come una base di partenza. Basterà poi verificare i risultati ottenuti (visualizzazioni, like e condivisioni) per capire se è la strada giusta o bisogna modificare la rotta.

Per farlo Facebook mette a disposizione uno strumento potente e tutto sommato facile da usare anche dai meno esperti: Insights per le Pagine
L’argomento merita un post a parte, per ora suggerisco la lettura di un interessante articolo:  Insights, i nuovi strumenti di Facebook per le aziende

5) Link personalizzato cambiando titolo, descrizione e miniatura

Inserendo un link sulla tua fan page può capitare che le informazioni e l’immagine siano errate o mancanti. Problema risolvibile facilmente visto che Facebook consente la personalizzazione dei tre parametri principali: titolo, descrizione del contenuto e miniatura.

Aspetto importante perché fornire informazioni corrette e interessanti cattura l’attenzione, facendo aumentare commenti e condivisione del nostro link.
Per apportare tali modifiche bisogna incollare l’url dell’articolo nel box di condivisione e cliccare sul titolo, sulla descrizione o sulla voce carica immagine per modificare la miniatura.

6) Quanti post al giorno?

Non esiste un limite ai post che si possono pubblicare, ma bombardare di messaggi è sempre controproducente. Gli utenti finiscono per infastidirsi quando sono sommersi dai post, usare il buon senso resta la soluzione migliore.
Di solito mi limito a un massimo cinque post “spalmandoli” nell’arco della giornata, a distanza di ore l’uno dall’altro. In questo modo ho anche la possibilità di verificare in quali orari i miei post ricevono maggior attenzione.

Per facilitare il compito è possibile programmare la pubblicazione, stabilendo la data e l’orario.

programma-post

Dopo tutta questa fatica non dimentichiamo di rispondere ai commenti e interagire con gli utenti della nostra fan page. Dovrebbe essere una cosa ovvia, ma fin troppo spesso ci sono amministratori di pagine che “distrattamente” trascurano questo aspetto.
Scrivere ottimi post e pubblicarli nel modo corretto diventa un lavoro inutile se non si aumenta il coinvolgimento degli utenti (engagement).

Google Web Designer. Banner e ads in HTML5

Big G è sempre più orientata su HTML5 per l’advertising online, come dimostra il lancio del tool Web Designer. Una versione beta, scaricabile gratuitamente, che ci consentirà la realizzazione di banner, annunci pubblicitari e contenuti web icon questa tecnologia.

HTML5 è diventato un linguaggio standard nel mondo del web design. Merito dell’alta compatibilità con la maggior parte dei browser, dell’essere adatto alla visualizzazione su dispositivi mobili e desktop e dell’avere enormi potenzialità di sviluppo. Uno dei maggiori settori d’impiego è la creazione di banner pubblicitari (quelli di Google sono un esempio classico) poco amati dagli utenti, ma importantissimi per chi vuole distribuire un prodotto/servizio gratuito.

Google Web Designer

Con questo tool, il gruppo di Mountain View  tenta di venire incontro alle esigenze di sviluppatori e designer, ma anche degli utenti meno esperti, per quanto riguarda la creazione di inserzioni pubblicitarie interattive o contenuti basati su HTML5.

Google Web Designer

Una ulteriore spallata a Flash, destinato a essere sorpassato e abbandonato definitivamente nell’immediato futuro.

Stiamo lavorando sodo per aiutare le agenzie ad affrontare la sfida dello sviluppo, offrendo tool potenti e al tempo stesso facili da utilizzare per la realizzazione di elementi HTML5. Con questo obiettivo abbiamo annunciato DoubleClick Studio Layouts in agosto, che consente di creare inserzioni HTML5 in pochi minuti, mentre questa settimana abbiamo introdotto Ready Creatives in AdWords, che permette di farlo in pochi secondi. Oggi siamo felici di rilasciare la beta pubblica di Google Web Designer, un nuovo strumento di qualità professionale per la creazione in HTML5 accessibile da chiunque, dai designer ai dilettanti.

Google Web Designer può essere considerato come una sorta di transizione tra le due tecnologie. L’editor è WYSIWYG (ciò che vedi è ciò che ottieni), ma consente anche di intervenire direttamente sui codici Javascript e CSS, per una maggiore personalizzazione dei progetti realizzati.

Google Web Designer

Google Web Designer, compatibile con Windows e Mac OS X, ha altri quattro punti di forza che meritano di essere evidenziati.

1. Animazioni ed elementi tridimensionali. Grazie all’integrazione di CSS3 e agli strumenti di authoring 3D è possibile realizzare modelli tridimensionali e animazioni semplici da inserire negli annunci pubblicitari.

2. Librerie di oggetti contenenti elementi provenienti da Google come gallerie fotografiche, mappe e video di YouTube.

3. Non solo ads. Google Web Designer nasce per la realizzazione di banner pubblicitari, ma lo si può impiegare anche nella progettazione di singole pagine web o addirittura siti interattivi (per quest’ultima opzione nutro forti perplessità).

4. Gratuito. Oltre a essere completamente freeware, si aggiornerà automaticamente ogni qualvolta ci saranno miglioramenti e implementazioni disponibili. Ricordo che attualmente è disponibile in versione beta.

Scarica gratuitamente Google Web Designer o guarda la demo.

BlendmeIn. Scaricare icone da Photoshop.

Un ricco database di icone nel quale scegliere le più interessanti, utilizzabili direttamente dal software Adobe. Tutto questo grazie a BlendmeIn.

Quella che vado a recensire è una nuova estensione per Photoshop, utile soprattutto nelle progettazione di layout per siti web. Non bisogna più cercare in rete, scaricare i file e aprirli dal noto software Adobe. Ora è tutto automatizzato e abbiamo la possibilità di visionare migliaia di icone social, flat, desktop e quant’altro direttamente dal programma.

BlendmeIn scaricare icone direttamente da Photoshop

BlendMeIn Photoshop Extension

Questo è quanto consente di fare Blendme.in, garantendo così un notevole risparmio di tempo. Non solo, le icone sono utilizzabili in formato vettoriale e manterranno livelli ed effetti impiegati nella loro realizzazione.
L’estensione, compatibile con la versione CS6 e Creative Cloud, necessita di Adobe Extension Manager per essere installata.

BlendmeIn, icone direttamente da PhotoshopPer farlo bisogna seguire tre semplici passaggi.

  1. Chiudere il software Adobe.

  2. Cliccare su una delle due estensioni (formato .zxp) precedentemente scaricate per mandare in esecuzione l’installer.

  3. Aprire Photoshop e cercare BlendmeIn nel menù estensioni

    A questo punto non ci resta che cercare nel ricco database a disposizione e utilizzare i set di icone che preferiamo.

Il materiale grafico, distribuito sotto licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported License, è liberamente utilizzabile.

Cosa aspetti, corri subito a visitare BlendMe.in e scegli l’estensione che ti interessa.
Per scaricare Adobe Extension Manager scegli la versione per Photoshop CC o Photoshop CS6

Effetto Polaroid sulle immagini con CSS3

Terminata la breve pausa estiva il blog riapre i battenti, con la pubblicazione di articoli su tutorial, freebies e altre cose interessanti che scoprirete a breve.

Effetto Polaroid utilizzando i CSS

Per cominciare eccovi un interessante tutorial per dare alle immagini l’aspetto di una Polaroid. Un tocco retrò per rendere più gradevoli le nostre fotografie, senza dover utilizzare plugin, Javascript o effetti di alcun tipo.

È infatti possibile creare l’effetto polaroid mediante l’uso di CSS2 o CSS3.
Da applicare a una serie di immagini disposte in una griglia, ordinata in maniera casuale, che possiamo caricare su qualsiasi host gratuito come Flickr.

Effetto Polaroid con CSS3

 GUARDA LA DEMO

Wanted Melody. Western e peni.

Un arrogante cowboy innamorato di una Diva e alle prese con avventure di ogni tipo. Un selvaggio West sui generis perché i protagonisti del corto animato sono dei peni.

Wanted Melody - The willies

Wanted Melody non è un cortometraggio del cazzo.

Quello che allo spettatore distratto potrebbe sembrare un progetto goliardico e “cazzaro” (termine romano più che indicato in questo caso) è in realtà un lavoro durato oltre un anno e che ha visto impegnati tre giovani ex allievi Supinfocom, Scuola Superiore d’Animazione in Computer Grafica.

Paul Jaulmes (Rendering: set, illuminazione, texturing), Boris Croisé (Animazione, Fx: movimento, fumo, esplosioni, spruzzi), Guillaume Cunis (Animazione, Setup: articolazione dei caratteri) con Wanted Melody hanno voluto realizzare un cortometraggio pilota per far conoscere e lanciare la loro idea.
Realizzare una web series animata intitolata The Willies, dal nome del protagonista, sfruttando il processo collaborativo del crowdfunding.

wanted melody - saloon

Idea folle e azzardata?

I risultati ottenuti dicono il contrario. La diffusione sul web è in costante crescita, merito anche dei numerosi riconoscimenti ricevuti da Wanted Melody.
Tra questi vanno assolutamente citati:

  • SIGGRAPH 2012 / Los Angeles (Stati Uniti).
  • The Sapporo International Short Film Festival 2012 / Sapporo (Giappone).
  • Anima Mundi 2012 / Rio de Janeiro (Brasile).
  • Festival du cinéma européen de Lille 2012 / Lille Francia).
  • Anim’est International Animation Film Festival 2012 / Bucarest (Romania).
  • Rencontres Henri Langlois 2012 – Festival international des écoles de cinéma / Poitiers (Francia).
  • 35ème Festival International du court-métrage 2013 / Clermont-Ferrand (Francia).

Purtroppo tutto questo non è bastato per ottenere il risultato sperato: raggiungere gli 85.000€ necessari per produrre la serie. Evidentemente il tanto osannato crowdfunding non è la strada idonea e in Europa siamo ancora scettici nei confronti di questi sistemi.

È un peccato perché Wanted Melody merita davvero.

Disegni splendidi e animazioni fatta a regola d’arte accompagnano una forte dose d’ironia e istrionismo mai volgare, nonostante la particolarità dei personaggi. Non resta che sperare in un colpo di fortuna e in una svolta positiva che non faccia morire definitivamente questo simpatico progetto.

Nel frattempo godetevi lo spettacolo

Wanted Melody from Wanted Melody on Vimeo.

SCHEDA
Titolo originale
: Wanted Melody.
Autori: Paul Jaulmes, Boris Croise, Guillaume Cunis.
Produzione: Supinfocom.
Data: 06/01/2011
Paese: Francia
Genere: animazione
Durata: 6

Potete seguire il progetto sul loro sito  o sulla pagina per il contributo  e ovviamente su Facebook 

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