Aumenta la permanenza dei visitatori sul tuo sito

Abbatti il tasso di abbandono e dimezza la frequenza di rimbalzo convincendo i visitatori a restare più tempo sul tuo sito. Con quattro suggerimenti utili.

Se leggendo le statistiche di Google Analytics ti accorgi che i visitatori arrivano sul tuo blog, ma restano poco tempo, senza visitare altre pagine, devi porti qualche domanda. Dati che indicano uno scarso coinvolgimento, un campanello d’allarme che deve spingerti a effettuare alcuni cambiamenti.

Aumenta la permanenza dei visitatori

Prima di illustrare come aumentare la permanenza degli utenti sul nostro sito tieni a mente che i visitatori ti trovano utilizzando i motori di ricerca. Una volta letto quello che interessa chiudono la pagina e passano ad altro. Se ti dice male la chiudono prima di aver terminato l’articolo.
È fondamentale suscitare curiosità nel visitatore, invogliandolo nella lettura dell’intero post e, successivamente, nella navigazione del sito.

Aumenta la permanenza dei visitatori: il bounce rate

Numerose statiche dimostrano che i navigatori tendono a “scansionare” il testo, soffermandosi sui punti salienti. Ecco perché è importante scrivere testi di qualità e in grado di catturare l’attenzione del lettore, evitando una pessima formattazione, font strani o con un colore fastidioso. Questi sono solo alcuni dei casi che contribuiscono ad alzare la frequenza di rimbalzo.

La Frequenza di Rimbalzo è data dal rapporto tra le Visite di Rimbalzo (cioè le visite che hanno generato una sola Pagina Vista) e le Pagine d’ingresso (cioè le visite in cui la pagina in esame è stata la prima ad essere vista). Indica quindi la percentuale di visite che hanno generato una sola pagina vista (cioè la percentuale di visite in cui il browser è entrato nel sito, ha visualizzato una sola pagina ed è uscito dal sito) rispetto al numero di volte in cui la pagina in esame è stata la prima pagina ad essere vista (Pagina d’Ingresso).
FONTEwww.shinystat.com

Per farla breve con frequenza di rimbalzo (bounce rate) viene indicata la percentuale di utenti che abbandona il nostro sito dopo aver visitato una sola pagina. Il concetto vale anche se applicato a una specifica pagina o a un gruppo, a un canale di provenienza (maggiori dettagli nel link che ho appena indicato).

1) Migliora l’aspetto, la navigazione e il caricamento del sito.

Tre aspetti importantissimi che cito assieme perché strettamente correlati tra loro.

  • Ripulisci il layout

Sarà una mia deformazione professionale, ma un sito senza orpelli inutili non può farci che bene. Elimina gif animate, testo scorrevole, icone del mouse con fastidiosi effetti (aborro fiori, stelline e divertimenti simili che scendono giù dal cielo), widget e plugin che non portano nulla alla user-experienceUtilizza caratteri leggibili e con colori che non facciano perdere qualche diottria, tenendo conto del contrasto cromatico tra sfondo della pagina e parti scritte.

Per un lavoro ben fatto ti suggerisco la lettura di Webdesign for Dummies e di Ottimizzare i testi di un blog. 11 consigli utili

  • Rendi la navigazione il più semplice possibile

Mettendo in evidenza menù, lista degli articoli (i recenti, i più commentati, ecc.) e categorie. Per queste ultime cerca di non esagerare creando troppe, ma limitati alle essenziali. Evita sotto-menù/sotto-sotto-menù. I form per contatti, iscrizioni o commenti, devono essere visibili e raggiungibili facilmente.

  • Non appesantire le pagine

Sono sicuro che anche tu smetti di leggere un articolo perché la sua completa visualizzazione richiede troppo tempo. Ecco perché è fondamentale una grafica snella e priva degli elementi inutili che ho appena descritto. Non solo.

  • Fai attenzione al peso delle immagini che inserisci, se serve riduci le dimensioni prima di caricarle nel blog.
  • Evita di inserire foto, loghi o banner linkandoli da altri siti. Questa pratica comporta ( soprattutto nel caso di file di una certa dimensione) un discreto rallentamento della pagina, dovendo caricare da un hosting esterno. Tra l’altro c’è sempre il rischio che il sito non sia raggiungibile o che l’immagine venga rimossa, con i problemi che questo comporta.

Aumenta la permanenza dei visitatori migliorando la struttura del sito

2) Link interni

Sai che se in un post inserisci link ad articoli presenti nel tuo sito puoi avere dei benefici? Non sono io a dirlo, ma Google e lo avevo già scritto in Ottimizzare i testi di un blogMettendo da parte l’aspetto SEO non deve sfuggire l’importanza che ha linkare le risorse interne. Questa pratica serve a migliorare la loro catalogazione, permettendo al visitatore di approfondire l’argomento appena letto senza perdere tempo in ricerche tra menù o categorie.

Per lo stesso principio è utile inserire un plugin che visualizzi gli articoli correlati a fine post. LinkWithin è tra i più conosciuti, soprattutto per chi i frequenta la piattaforma Blogger.com

3) Aumenta la permanenza dei visitatori inserendo video.

Una delle migliori tecniche per trattenere il visitatore sulla nostra pagina. Inutile dire che dovranno essere attinenti all’argomento trattato e di qualità.

4) Dividere i post

Molti blogger fanno visualizzare integralmente i propri articoli in homepage e questo comporta alcuni inconvenienti. Per prima cosa è probabile che un visitatore, dopo aver letto ciò che gli interessa, abbandoni il sito senza guardare gli articoli correlati o il resto dei post pubblicati.

Per ovviare possiamo sfruttare un piccolo escamotage, il noto Leggi tutto che fornisce una visuale più ampia e migliore dei contenuti presenti, “costringendo” il navigatore a compiere una operazione in più per completare la lettura dell’articolo, aumentando di conseguenza la permanenza sul sito.

Aumenta la permanenza dei visitatori dividendo il testo dei post

C’è un altro aspetto importante da esaminare con la visualizzazione integrale dei post. Google infatti potrebbe considerarlo un contenuto duplicato essendo presente con due url nello stesso sito, la homepage e il post vero e proprio.

Nel caso di articoli particolarmente lunghi una tecnica che si può adottare è quella della frammentazione in più pezzi. In questo modo, oltre ad avere due o più post da pubblicare, sfrutteremo il link alle risorse interne (con conseguente aumento della pageview), eviteremo di annoiare il lettore aumentando in lui la curiosità nei confronti dell’argomento affrontato.

Con questi suggerimenti di sicuro si aumenta la permanenza dei visitatori su di un sito, ma non dimenticare mai che quello che conta maggiormente è la qualità dei testi proposti.

Fonte immagini

photo credit: cambodia4kidsorg via photopin cc
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