Zdzislaw Beksinski e gli incubi che diventano arte.

Fotografo di successo nella Polonia comunista, non ha mai disdegnato l’uso di plastica e metallo durante le estemporanee sortite nel mondo della scultura. Per sette anni, in quello che lui stesso definisce periodo barocco, Zdzislaw Beksinski ha una carriera di tutto rispetto, vincendo numerosi premi e ricevendo riconoscimenti anche fuori dai confini nazionali.

Uno stile particolare, atipico per quegli anni, caratterizza i suoi scatti.

Volti bendati, paesaggi desolati e tetri, persone delle quali non si vede mai il viso, vengono impresse nella pellicola, quasi a voler trasferire il profondo senso di smarrimento e inquietudine che da sempre alberga nell’animo dell’artista polacco.

Zdzislaw BeksinskiNel 1970 arriva la svolta, a causa di quella che sarà la prima di una serie di tragedie che negli anni a venire lo colpiranno. Attraversando in auto un passaggio a livello incustodito, Zdzislaw Beksinski viene travolto da un treno in transito, restando in coma per tre settimane.

Nonostante il ritorno a una parvenza di normalità, grazie al calore familiare e all’amore di moglie e figlio, la sua visione artistica diverrà ancora più cupa e oscura.

Fotografia e scultura vengono messe da parte a favore di tele e pennelli.

Ha inizio quello che lui stesso definisce il periodo gotico, nel quale il filtro che teneva distante sogno e realtà è andato completamente perso. Ora tutto si fonde in un unico incubo, difficile da spiegare perché allo stesso tempo è parte della sua realtà.

Dipingere è una valvola di sfogo e l’unico modo per potersi esprimere.

Zdzislaw Beksinski

Zdzislaw Beksinski

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Come dicevo, le sciagure non hanno mai abbondato Zdzislaw Beksinski, segnando prepotentemente il corso della sua vita.
Fino all’ultimo giorno!
Nel 1988 muore la moglie e un anno più tardi, la vigilia di Natale, suo figlio si suicida.

Zdzislaw Beksinski precipita in un profondo stato di depressione che lo porterà a non uscire più di casa, isolandosi sempre di più dalla società e dal mondo, nonostante le sue opere riscuotano notevoli consensi soprattutto in Giappone e negli Stati Uniti. Negli ultimi anni di vita si dedicò anche alla fotografia digitale, realizzando fotomontaggi di vario genere.

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Zdzislaw Beksinski

Il 2 Febbraio 2005 viene assassinato dal figlio del suo maggiordomo che metterà fine alla sua vita con diciassette coltellate.

http://www.beksinski.pl/

Curiosità

Zdzislaw Beksinski seguiva un preciso rituale prima di dipingere. La tela veniva posta orizzontalmente su di un tavolo, lui restava in piedi e nella stanza doveva esserci sempre musica, preferibilmente classica.

L’artista polacco, inoltre, non ha mai dato un titolo alle sue opere.

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