Adi Gilbert e 99 Seconds

adi gilbert profile bmx

adi gilbert profile bmxDirettamente da Bristol (Inghilterra) un illustratore e designer che va matto per le motociclette, lo skate e le bici BMX. Passioni che caratterizzano anche il suo lavoro, vista la collaborazione con il magazine Sideburn e la realizzazione dei manifesti per Dirt Quake e Rollerburn (importanti eventi di settore).
La formazione del designer inglese è fortemente influenzata dall’arte di skater e writer, ma anche dall’interesse per i manifesti, pubblicitari e di propaganda, degli anni ’40 e ’50.

Un insieme di caratteristiche che emerge nelle sue opere assieme all’evidente propensione per il mondo del fumetto. Per Gilbert è fondamentale poter miscelare il disegno tradizionale con le moderne tecniche digitali, ecco perché l’ambientazione vintage, il cardine dei suoi lavori, riesce ad arricchirsi di colori accesi e linee sporche.

 Profile Elite Crank

Adi Gilbert - Rollerburn

Basta avere uno scanner e Photoshop ed ecco che il Mac e Tablet prendono ad interagire con colori e matite.

L’attività di illustratore e designer ha inizio nel 2000 e a tutt’oggi conta collaborazioni con nomi di un certo calibro quali Nokia, Microsoft, Computer Arts Magazine, MTV tanto per citarne qualcuno.

Sul sito 99 Seconds è possibile visionare i suoi lavori, le collaborazioni e seguire il suo blog.

Se quanto letto e visto fino ad ora ha stuzzicato la vostra curiosità, vi suggerisco la lettura di questo interessante tutorial che ci aiuta a comprendere le tecniche utilizzate da Adi Gilbert.

http://www.digitalartsonline.co.uk/tutorials/photoshop/combine-real-digital-brushes

FonteChopcult
Fonte immagini: 99 Seconds

Autore: Andrea Murales

Mi occupo di grafica e webdesign da un decennio. Da un paio di anni mi sono avvicinato al mondo della scrittura online, come webwriter e content editor. LAVORO: Webdesigner e Grafico2.0 - WebWriter e ContentEditor - Joomla e Wordpress Expert - Food Blogger TEMPO LIBERO: Spiaggiarsi sul divano, ozio artistico

2 pensieri riguardo “Adi Gilbert e 99 Seconds”

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